mercoledì 23 ottobre 2013

Cestini: come ti ritrovo la calma

cestino vitalba

Immaginate una di quelle giornate da dimenticare.
Ogni cosa sta andando per il verso sbagliato, non ne combino una giusta, non faccio che arrabbiarmi e sclerare. Arrivata al culmine dello stress mi accorgo che se non stacco potrei cominciare a incenerire tutto quello che mi circonda solo con lo sguardo. Decido allora, tanto per sbollire, di farmi quattro passi fuori casa. C'è un bel pezzetto di terreno di nessuno proprio dietro casa, il posto ideale per starsene un po' in pace, immersi nel verde. Sto appena cominciando a godere dell'aria fresca sul viso accaldato quando, nel passeggiare, noto alcuni rami che mi fanno l'occhiolino e mi dicono “prendimi!”... ;)
Quando il salice chiama, bisogna rispondere! Forbici alla mano (un cestaio non esce mai senza!) agguanto qualche ramo e mi metto all'opera.
Due minuti di intreccio e già mi sto lasciando alle spalle tutti i malumori e tutto lo stress. In un attimo sono completamente immersa nel lavoro manuale, nei suoi movimenti ripetitivi ma accurati. 
Finito il cestino, passata l'arrabbiatura.

La struttura è in salice pelato, usato direttamente fresco. L'intreccio è di vitalba, i tralci giovani e sottili, che sono più morbidi e verdi. Vorrei che il colore rimanesse sempre così, ma nell'asciugarsi la vitalba ingiallisce un po'.

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