sabato 19 ottobre 2013

Un uggioso sabato mattina di ottobre: cachi secchi

Un sabato mattina senza particolari impegni.
Un moroso a letto con la febbre.
Una nebbia leggera e una pioggerellina sottile fuori dalla finestra della cucina.
Una pila di lenzuola che aspettano di essere stirate (invano).

Ecco gli ingredienti giusti per una giornata da dedicare alla messa a punto del blog!

L'autunno è da sempre la stagione che rimette in moto la mia creatività dopo la pigra estate. E' sempre stato così, fin dai tempi della scuola. Questo è per me il momento di rispolverare gli strumenti del mestiere, recuperare dal fondo dell'armadio lana e ferri, oliare la macchina da cucire, progettare nuovi vestiti -che non realizzerò-, preparare stampi per infornare torte e biscotti. Ai primi freddi la mia testa comincia ad andare in fermento, e in una sola giornata mi saltano in mente tutte le cose che potrei fare da qui all'anno prossimo. Tranquilli, per fortuna dopo un po' mi passa! E' solo che io i propositi per il nuovo anno li faccio fuori stagione! ;)
Quest'anno però c'è una grossa novità. Abbiamo una casa. Una casa vera, con una cucina vera e tutto quello che normalmente si associa al concetto di casa! Lo so che ora posso sembrare una svitata, ma chi mi conosce sa che negli ultimi anni Enrico e io abbiamo vissuto in contesti complicati e talvolta un po' in prestito (magari un giorno ci spenderò due parole), quindi per noi avere una casa "normale" è un vero cambiamento! Nel bene e nel male. Ma una cosa è certa: casa = spazio per sperimentare! ;)

E così in questi giorni ci siamo rimboccati le maniche e ci siamo messi al lavoro. Ottobre sta decisamente tirando fuori il suo carattere migliore in questi giorni, con l'arrivo del freddo, delle castagne e la maturazione dei cachi nel giardino. So che non tutti amano i cachi, ma per me sono frutti meravigliosi, a partire dal colore così carico di energia.
Ne abbiamo un albero enorme che ci saluta ogni mattina dalla finestra della cucina, carico di splendide palle arancioni. Per noi è impossibile consumarli tutti, perciò quest'anno, presa dall'euforia di una cucina tutta per me, ho deciso di sperimentare tutti i modi possibili di conservarli.

Le sperimentazioni in corso sono:
- cachi secchi
- cachi sott'aceto
- liquore di cachi

cachi secchi
Consiglio caldamente i cachi secchi a tutti quelli che quando si parla di cachi storcono il naso a causa della consistenza un po' viscida (che io adoro!), perché da secchi ovviamente si liberano di questo "difetto".
Si preparano quando sono ancora duri e immangiabili tagliandoli a fette e infornandoli a 70-80 gradi al massimo per diverse ore. Seccando gli zuccheri si concentrano e i cachi non allappano più. Risultato: uno snack dolce, arancione e buonissimo!

PS: il cesto è una produzione di questa estate: salice e bambù (la parte verde) con la mia prima chiusura a treccia, che dalla foto si nota poco...

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