venerdì 13 dicembre 2013

Pane con pasta madre e Confessioni di una Malandrina

Da qualche settimana ho iniziato a fare il mio pane in casa con la pasta madre.
Ma non scrivo questo post per raccontarvi quanto sia bello e sostenibile fare il pane, o perchè sia da preferire la pasta madre agli altri lieviti, o quanto sia importante come primo passo verso l'autoproduzione. Sono tutte cose vere in cui credo profondamente, ma per me il pane,oggi, ha un altro significato.

pane con pasta madrePochi tra quelli che mi conoscono lo sanno, ma il “panettiere di famiglia” è sempre stato Enrico. A casa nostra (intendendo con il termine “casa” qualunque luogo in cui abbiamo messo un po' di radici negli ultimi tempi) il pane con la pasta madre si fa ormai da anni, e negli anni la nostra pasta madre è cresciuta e migliorata.
Ma io ho sempre avuto un blocco. A chiunque me lo chiedesse rispondevo che a me il pane non riusciva, e come scusa portavo il fatto di avere le mani sempre fredde.
Il pane per me era semplicemente oltre le mie possibilità. Non chiedetemi il perchè.
So di essere una persona con una discreta manualità, e raramente mi tiro indietro di fronte alle nuove sfide, ma questa cosa non aveva proprio niente a che fare con il povero pane, aveva a che fare con le mie insicurezze.

pane con pasta madre_sul tavoloIl fatto di essere finalmente riuscita a panificare (e con successo!) per me ha significato superare un limite che nessuno mi aveva imposto se non io stessa.
Non so se è mai capitato anche a voi, ma non c'è nulla di più difficile da abbattere di una convinzione autoimposta sulla nostra presunta incapacità di fare qualcosa o di essere una persona di un qualche tipo. Beh, la cosa affascinante è che in verità ha ragione Freddy Mercury quando dice “you can be anything you want to be”: le uniche persone al mondo che possono decidere chi siamo e cosa siamo in grado di fare, siamo noi stessi. E noi possiamo decidere di essere una persona nuova in qualunque momento lo desideriamo. Basta volerlo, basta trovare la giusta chiave per far scattare la serratura.


Ho affrontato un lungo periodo molto difficile. Ho visto i miei sogni infrangersi, le persone a me più care stare male senza poterle aiutare, la mia vita essere completamente e radicalmente ribaltata e ogni certezza venire meno.
Ma dalle grandi crisi si possono ricavare grandi benefici. Sono loro che ci spingono con la forza verso il punto di svolta, di fronte al quale non si può restare indifferenti. Ci forzano a guardare noi stessi da un altro punto di vista e ci obbligano a chiederci chi siamo, dove stiamo andando e dove vogliamo andare.
E io, guardando dentro l'abisso, ho deciso di cambiare.
Sono piccoli passi, tenui sfumature. Non tutti possono notare ciò che pian piano sta mutando, guardandolo da fuori. Ma dentro! La mia vita è completamente cambiata, e io so di essere una persona infinitamente migliore di quella che ero appena un anno fa.

Per questo voglio ringraziare dal profondo del cuore E, E e S, tre persone meravigliose che in questo periodo buio mi hanno aiutata, sostenuta e incoraggiata con consigli, pazienza e ottimismo!

pane con pasta madre_mattino
Fare il pane, adesso, è una gioia. Guardo la pasta madre che si riempie di bollicine nel frigo, mi entusiasmo quando la raccolgo con il cucchiaio e sento la sua consistenza spugnosa.
Aggiungo la farina e rimango affascinata dal pensiero che quel pochino di pasta madre sul fondo è un essere vivo, che presto si moltiplicherà e che riempirà di vita tutto l'impasto facendolo gonfiare e preparandolo per essere infornato. Assaporo il profumo che si sprigiona per la casa mentre il pane cuoce in forno e penso, orgogliosa, che l'ho fatto io.
Non mi chiedo più cosa devo fare, quanta farina devo mettere, quanto tempo devo aspettare, quanta acqua, quanto sale... tutte cose che prima mi angosciavano. Ora lo sento mio, ho capito che posso maneggiarlo come voglio e che non importa pesare gli ingredienti con precisione, ma che le mie mani sono capaci di capire qual è la giusta consistenza. Osservazione e istinto.
Il risultato è fantastico, e non mi riferisco solo al pane! E' la bella metafora di ciò che mi accade dentro.

Ho voluto condividere questo pensiero con tutti voi perciò mi farebbe molto piacere leggere un vostro commento. Vorrei sapere cosa ne pensate, se anche a voi è mai successo, vorrei sapere qual è il vostro modo di affrontare i vostri blocchi, grandi e piccoli!



6 commenti:

  1. Ciao Lucia,mi piace molto come scrivi, le tue emozioni, le fai sentire anche mie, fanno capire che tutti abbiamo le stesse domande le stesse paure e la stessa voglia di trovare risposte, sembra che una delle soluzioni sia quella di lasciar andare tutto come vuole il destino non puoi cambiarlo ma lo devi far scorrere senza resistenze, quando riesci a farlo, tutto si sistema.ma ragazzi che fatica. un abbraccio paolo

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    1. Grazie Paolo!
      Hai proprio ragione, è una gran fatica, ma noi teniamo duro e andiamo avanti!
      Mi ha fatto piacere il tuo commento, grazie!
      Abbraccia tutti da parte mia!

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  2. Prima di tutto complimenti....fai un pane bellissimo!!!! Anche io faccio il pane con la mia pasta madre e so quale soddisfazione sia e quale energia vitale abbia il pane fatto così!
    Condivido in pieno le tue riflessioni sulle autolimitazioni che ci creiamo, sono convinta anche io che possiamo essere tutto ciò che vogliamo. Non credo nel destino già scritto, sul quale non possiamo decidere e cambiare nulla, anzi io credo che il nostro destino lo scriviamo giorno dopo giorno con le nostre scelte, i nostri sogni e la possibilità che ci diamo di realizzarli! Purtroppo spesso restiamo intrappolati nelle nostre abitudini e nei nostri pensieri preconcetti perchè comunque ci danno sicurezza, ma in realtà quello che ci tiene veramente VIVI sono le nuove esperienze. Personalmente penso che le abitudini, che ci fanno sentire così sicuri, siano la cosa più devastante ed impediscano la nostra crescita personale. Perciò io ogni tanto provo ad impormi di fare qualcosa di nuovo e di diverso da quello che faccio abitualmente, anche solo cambiare un persorso fisso per raggiungere un luogo, o provare a cimentarmi in qualcosa che ho sempre pensato di non riuscire a fare (come tu con il pane!) o anche solo nel modo di pensare....cercando di cambiare un po' le convinzioni che mi ero creata su me stessa e sul mondo. Cambiare le abitudini, secondo me, è un buon metodo per allargare un po' i propri orizzonti....non è semplice, ma essere consapevoli delle nostre limitazioni autoimposte è già un buon passo avanti!
    Grazie per aver condiviso i tuoi pensieri.
    A presto
    Serena

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    1. Ciao Serena, grazie per le tue parole!
      Hai ragione, cambiare abitudini non è per niente facile! Però mi piace il tuo approccio, voglio provare anche io a impegnarmi nel fare cose nuove o in modo nuovo di tanto in tanto, per non cadere nella routine!
      Un abbraccio!

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  3. Dico sempre che voglio lanciarmi nell'avventura della pasta madre ma per ora sono ancora bloccata. Questo bel post è però la giusta ispirazione per cominciare (prima o poi...). E non solo con il pane. Grazie, è molto bello quello che hai scritto.

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    1. Dai Paola, non è così terribile come sembra! E poi io che sono una vera disorganizzata riesco a starci dietro senza farla morire, quindi è fattibile!
      Fammi sapere se ti sei lanciata!

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