lunedì 25 novembre 2013

Torta di cachi

In questi giorni, con il freddo che comincia a farsi sentire davvero e la pioggia gelida che batte fuori dalla finestra, viene proprio voglia di avvolgersi in una coperta, rincantucciarsi sul divano e stare al caldino. Purtroppo non sempre si può fare e tocca farsi coraggio, agguantare la sciarpa e il cappotto e affrontare il freddo mondo fuori dalla porta di casa. ;)
Per concedermi una coccola in giornate come queste mi piace preparare dolci. In fondo niente rincuora di più del profumo avvolgente di una torta che cuoce nel forno e che si spande per la casa.

Avevo promesso nuove idee per usare i cachi e così, dopo i cachi secchi, ecco qui la torta di cachi!

torta di cachi

Chi mi conosce sa che in cucina sono una schiappa, ma quando si tratta di torte e biscotti mi si risveglia un istinto profondo, che forse si chiama golosità, che mi fa gioire nel veder le uova montarsi sotto le fruste ed emozionarmi quando aggiungendo la farina l'impasto prende quella consistenza tipica della torta... irresistibile! Non posso mai trattenermi dallo spazzolare le terrine vuote!

torta di cachi_ingredienti

La ricetta viene da Menta e Liquerizia, un blog che fa venire l'acquolina in bocca e dà dipendenza!
Il risultato è una torta buona, soffice, profumata. Assolutamente da provare!

Ora, per chi non è ancora venuto a trovarci nella nostra nuova casina verde, proverò a spiegare il perchè di questa esigenza di trovare modi alternativi di consumare cachi. E lo farò con qualche foto:

cachi


cachi_raccolta
Queste foto sono state scattate meno di un mese fa! Incredibile, Enrico raccoglieva in maniche corte...

Il nostro albero ha un'ottantina d'anni, ed è la mia gioia! E' la prima cosa che vedo al mattino dalla finestra della cucina, e vederlo cambiare colore in autunno e pian piano perdere le foglie mi affascina.

La quantità di cachi che è in grado di produrre una sola pianta è impressionante. Quest'anno i rami erano talmente carichi di frutti arancioni che temevamo potessero spezzarsi. Nelle giornate di sole abbiamo iniziato la raccolta per sfoltire, e non abbiamo ancora terminato il lavoro.

Qui sotto invece una foto di questa mattina. Ancora tonnellate di cachi!!

Capito ora perchè siamo alla ricerca di nuove ricette? Chiunque ne conoscesse, si faccia avanti!!
cachi novembre














Con questo post partecipo a:

Diario di una Creamamma

giovedì 21 novembre 2013

Bomboniere per Aurora

Aurora, la mia nipotina, verrà battezzata questa domenica.

bomboniere battesimo



















Mia sorella ed io, per l'occasione, abbiamo realizzato queste bomboniere ricamate al punto croce. E' stato bello realizzare un piccolo progetto a quattro mani, mettendo insieme le capacità di ciascuna di noi e unendo le forze per raggiungere l'obiettivo nei tempi stabiliti!
Il progetto è molto semplice: ho cucito il sacchetto direttamente utilizzando la tela da ricamo, e rifinito il tutto con un nastro e con l'angioletto di legno che mia sorella ha scelto come simbolo.

bomboniera punto croce

























Carine, no? E' stata una bella fatica, ma ne è valsa la pena!

lunedì 11 novembre 2013

Detersivo in crema per bagno e cucina fai da te

Oggi mi sono cimentata in uno spignattamento veloce, adatto anche ai più pigri, e di enorme soddisfazione: il detersivo in crema
Non c'è niente da dire, per la pulizia della cucina (e non solo) non c'è nulla di meglio: è efficace sullo sporco tenace ma allo stesso tempo non graffia. Proprio come quello in commercio è anticalcare, igienizzante e sgrassante, ma la differenza è che questa versione fai da te non è un disastro per l'ambiente! La ricetta poi è talmente semplice da non poterci credere.

Occorrente:
- un vasetto
- bicarbonato
- detersivo per piatti (possibilmente bio)

Per preparare la crema è sufficiente aggiungere il detersivo al bicarbonato in quantità sufficiente per ottenere la consistenza desiderata. Al momento di utilizzarlo si mette su una spugna e via che si va!
detersivo in crema fai da te

La ricetta viene dal forum di Promiseland, che in materia di detergenti bio e fai da te è una miniera inesauribile di informazioni preziose. Da quando lo conosco non compro più nessun prodotto per la pulizia della casa, e ne vado davvero fiera! 

Spignattate, ragazzi, spignattate!

giovedì 7 novembre 2013

La cesta dei serpenti

Non ci posso credere, è più di una settimana che mi trascino avanti questa maledetta tosse, e che non ho il coraggio di andare a ripescare il salice in ammollo nell'acqua fredda dalla vasca in giardino!
Ormai la lista dei cesti da fare si allunga sempre di più, e io son qui che guardo fuori dalla finestra con nostalgia.
Per tirarmi su di morale oggi riesumo un bel lavoro fatto lo scorso inverno, che ho soprannominato la cesta dei serpenti per via della forma. 

cesta serpenti

Mi affascinavano i rami che avevo trovato, di una interessante sfumatura che partiva dal giallo alla base per arrivare al marrone sulle punte. L'intreccio corale (che si realizza con un numero di tessitori uguale al numero di montanti, portati avanti tutti insieme) ha anche il vantaggio di mettere in risalto le sfumature.
La parte subito sopra è realizzata con un corale a tre, per dare un effetto tessuto.
Sarà che ci sono affezionata, ma a me questo cesto piace tanto... sarei curiosa di sapere anche cosa ne pensate voi! Lasciatemi un commento in proposito, se volete, mi farebbe piacere!

domenica 3 novembre 2013

Sassi segna pianta

sassi segna pianta
Una delle mie passioni da sempre sono gli alberi, che hanno esercitato un grande fascino su di me fin da bambina. Mi piacciono le grandi chiome ombrose, il rumore dei rami che frusciano nel vento, il sole che filtra tra le foglie proiettando chiazze di luce sull'erba e sulle persone. Mi piace accarezzare i fusti lisci dei bagolari, sentire sotto le dita la pagina ruvida delle foglie degli olmi, osservare il colore delle foglie dei cachi diventare di un rosso sempre più acceso man mano che arriva l'inverno. Mi piace raccogliere le bacche di corniolo, le noci, le castagne. Rimango incantata a guardare le querce secolari, con i tronchi maestosi e i rami contorti e protesi al cielo. Quando sono là sotto mi sento a casa.

Verso la fine dell'università, con Enrico, abbiamo cominciato a volerli chiamare per nome. A quel tempo per noi, come d'altronde per la maggior parte delle persone, ogni cosa che avesse un fusto, dei rami e delle foglie era semplicemente un albero. D'altronde gli alberi sono così al di fuori della nostra vita quotidiana che non è considerato importante saperli riconoscere, a differenza degli animali. Quando vediamo un gatto lo chiamiamo gatto,  non ci limitiamo a dire che è un animale, no?
E' stato bello imparare a riconoscere le piante. All'inizio sembrava impossibile. Quasi tutte hanno foglie verdi e tronchi marroni. E anche quando la forma della foglia può essere d'aiuto, come fare durante l'inverno quando i rami sono spogli?
Ma la verità è che riconoscere gli alberi è facile
Ad ogni passeggiata incontravamo qualche pianta già conosciuta, e raccoglievamo le foglie o i semi di quelle che non avevamo ancora inquadrato. Anche adesso facciamo così, e ci piace tanto!

Dagli alberi ricavo la materia prima per i miei cesti, frutta e semi da mangiare, ramaglie per il forno. Enrico poi ne ricava mobili per la casa, pali e travi per piccole e grandi strutture, legna per la stufa, attrezzi, cippato per l'orto. 

Da alcuni anni a questa parte ho iniziato a raccogliere semi e a germogliarli in vaso. Lo faccio con le specie forestali così come con quelle da frutto.
Ora, a differenza degli ortaggi, gli alberi non sono piante che germogliano subito o che si riconoscano facilmente quando sono alte pochi centimetri. Da qui l'idea di realizzare dei segna pianta che resistessero alle intemperie da mettere nei vasi in attesa, in modo da non confondermi più. Non posso dire che sia un'idea originale, sono certa di aver già visto qualcosa di analogo realizzato per gli ortaggi, sul web. Io però mi sono divertita a farli, e questo basta! ;) Sono sicura che sarebbe un bel gioco da fare con i bambini.

seminare alberi

La semina di oggi, come avrete capito, prevede castagno, giuggiolo, biancospino e quercia, e andranno a fare compagnia alle pianticelle dell'anno scorso: nespolo giapponese, cachi e limone.