martedì 7 gennaio 2014

Il Cesto Piegato e i miei buoni propositi per il 2014

Cesto Piegato_dettaglioQuando ho aperto questo blog ero sicurissima che avrei riempito pagine e pagine con i miei cesti. Invece, complici una serie di circostanze che mi hanno assorbito una gran quantità di energia, da ottobre ho intrecciato pochissimo e con scarsa qualità. Non va bene, no no.
Mi ritengo una cestaia assolutamente principiante e il fatto di non applicarmi non mi aiuta a progredire, a discapito della mia notoria testardaggine che mi fa sempre puntare a raggiungere livelli di perfezionismo ridicolmente ambiziosi.
L'artigianato è la mia passione, è l'attività che in assoluto mi da maggiori soddisfazioni tra quelle che faccio (seguita subito subito dal cucito). Mi ha portata in giro per l'Europa dalla Spagna (Salt) alla Polonia (Nowy Tomiśl - in questa pagina trovate anche le foto che ritraggono la bici intrecciata da me, Lorenza e Andrea, che per l'occasione della fiera abbiamo affrontato il viaggio Italia-Polonia appunto in bicicletta) e mi ha permesso di conoscere i movimenti di cesteria contemporanea che galoppano in tutto il mondo tranne che in Italia, dove ancora la cesteria è considerata un mestiere da vecchi e relegata alla sola realizzazione di panieri da campagna o poco più. Ho visto e toccato opere realizzate da mani capaci e da menti estrose, opere in grado di lasciare chiunque a bocca aperta per la perfezione e la fantasia. Se volete farvi un'idea, fate un giro sulla mia pagina Pinterest nella bacheca Willow and More.
Quel mondo fatto di fiere, potature in pieno inverno, coltelli e cesoie, vasche d'acqua gelida (o talvolta bollente), fatica, mani screpolate e laboratori pervasi dall'odore acro del salice, è il mondo più affascinante che esista.


Per questo i miei buoni propositi per il 2014 sono:

- Diventare più efficiente su tutti i fronti
- Cucire di più e ampliare le mie conoscenze in materia di taglio e cucito
- Intrecciare con più assiduità e più impegno, e mostrare i risultati sulle pagine di questo blog.

Ed ora veniamo a noi, e alla mia prima produzione nell'anno nuovo: il cesto piegato

Cesto Piegato


Per realizzare questo "cesto" ho usato il mio materiale preferito: l'olmo.
E' una pianta molto diffusa in tutta Italia, i cui polloni e rami giovani hanno una bella corteccia bruna percorsa da venature caratteristiche. Si lavora facilmente ed è flessibile quasi quanto il salice, se maneggiato nel modo giusto. Ma la cosa che me lo rende particolarmente simpatico è che si può utilizzare fresco, senza paura che nell'asciugare si ritiri (a differenza del salice).

La forma è ispirata alla cesteria "organica" del nostro maestro Joan Farré, che più che cesti produce opere d'arte e oggetti di design. 

Può piacere oppure no, ma di sicuro non è proprio il classico cestino, no?

Linky Party 2014

21 commenti:

  1. A me piace! Non avevo mai conosciuto una cestaia...sono curiosa di vedere i tuoi prossimi lavori! Ti seguirò con piacere!

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    1. Grazie! Sono contenta che ti piaccia!

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  2. Che bello! Complimenti! Un'arte rara, da conservare! Bentrovata!

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  3. Bellissimo! Complimenti!
    Io ho un olmo ed un salice nel mio giardino, infatti avevo anche acquistato un libro su come fare i cesti, ma non sono ancora riuscita a provare.....spero che seguire il tuo blog mi sia di ispirazione!
    Buona serata
    Serena

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    1. Dai, allora devi proprio provare! se ti servono consigli chiedi pure!

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  4. che meraviglia! non conoscevo il tuo blog, arrivo anche io dal linkyparty di alex.. complimenti! fa proprio piacere vedere dei lavori così belli..

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  5. Ma che bella, non sapevo che esistevano cestaie.
    Complimenti, vado a fare un gorp per il tuo Blog.
    Ciao
    Norma

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  6. Ciao lucia, mi hai stra affascinata con questa tua abilità, bravissima, questo cesto come hai detto tu può piacere e a me piace decisamente!! Ha una forma nuova, che non ti aspetti da un cesto, poi è molto interessante quello che hai scritto sul legni che hai usato, ora che ci penso io una volta avevo preso un ramettino di salice per farne una talea e in pochi minuti si è seccato e accartocciato, forse è quello che intendi tu mentre parle della differenza tra il legno di olmo e di salice!
    Tornerò a trovarti
    ilaria

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    1. Ciao Ilaria! Il salice ha una corteccia ricca di acqua, per questo quando si secca perde molto volume. Comunque è strano che il tuo ramo si sia seccato in pochi minuti, forse era molto sottile e l'hai tenuto in un posto caldo.

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  7. Ciao Lucia, non so se tu sia una cestaia principiante o esperta, so solo che questo è stupendo ed estremamente particolare. E le tue foto ne enfatizzano davvero la bellezza.
    In bocca al lupo per i tuoi buoni propositi :)

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    1. Grazie infinite! Spero di farcela! :-)

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  8. Anche io sono affascinata dai cesti, anche se non mi sono mai presa tempo per provare.. ma rimango incantata davanti ai "cestai" che lavorano!

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    1. E questo è pure particolramente bello!

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    2. Grazie! Troppo carina!
      Anche io restavo a guardare i cestai in ammirazione, per questo ho deciso di imparare! guardare il lavoro è sempre uno spettacolo, anche più che guardare l'oggetto finito..

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  9. giungo qui dal blog di "c'è crisi" e sbircio un pò in giro....un baciotto

    http://follettinadelfeltro.blogspot.it/

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    1. Benvenuta! Ricambierò il giro volentieri!

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  10. Ciao ti ho scoperta partecipando al Linky party di C'è crisi, c'è crisi! Complimenti, il tuo lavoro nel realizzare i cesti è meraviglioso e molto interessante. Scoprendo il tuo blog ho scoperto un mondo a me sconosciuto. Il tuo cesto piegato è di grande effetto, spero che continuerai ad esercitare questa tua preziosa dote!Adesso che ho conosciuto il tuo blog ti seguirò con grande piacere!!

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