lunedì 30 giugno 2014

Le foto di giugno

Eccomi con l'appuntamento delle foto del mese!

1. Pane al timo
Come al solito ho rubato la ricetta dai Fables de Sucre, i miei guru del pane. Ragazzi, questo pane è favoloso! Un profumo straordinario, una crosta croccante e una mollica soffice soffice! L'aroma che ha sprigionato in cottura faceva venire l'acquolina in bocca... Momenti di vera goduria!
Datemi retta, andate sul loro sito e rubate la ricetta anche voi, è tanto semplice quanto straordinario!
Pane al timo

2. Treccia d'aglio
Finalmente l'aglio è pronto! Un primo giro di raccolta ed ecco sbucare dalla terra tanti bulbi profumati da mettere a seccare per l'inverno.
Ho provato a fare la mia prima treccia, e devo dire che è venuta piuttosto bene!

treccia aglio
3. Cavolo rapa
Mai assaggiato un cavolo rapa? E' un ortaggio insolito ma molto gustoso! Si mangia in tanti modi, ma il migliore è crudo in pinzimonio. E' fresco e croccante, e in questa stagione non c'è niente di meglio!
cavolo rapa

venerdì 27 giugno 2014

Gel ai semi di lino: tutorial

Oggi voglio condividere con voi una delle mie ricette cosmetiche preferite: il gel ai semi di lino.

Gel semi di lino_tutorial




Cos'è? E a cosa serve? Mi chiederete.
E' a tutti gli effetti un gel per capelli fatto in casa che si può usare per scopi differenti a seconda di come viene preparato:
Con la ricetta normale si ottiene un prodotto da usare per asciugare i capelli ricci, che aiuta a definire i boccoli ed eliminare il crespo.
Se si prolunga la cottura otteniamo un gel fissativo effetto bagnato.
In entrambi i casi il gel ottenuto è un toccasana per le nostre chiome perché i semi di lino, per i capelli secchi in particolare, sono fantastici, li nutrono e li rendono lucidi e setosi. Si possono usare anche per realizzare maschere e impacchi per ottenere capelli straordinariamente morbidi! Inoltre, e questo non guasta mai, è un prodotto naturale al 100%, completamente ecologico ed estremamente economico!

Trovai l'idea per la prima volta sul forum di Sai Cosa Ti Spalmi (fateci un salto, è una miniera di ricette fantastiche!), ho sperimentato, e man mano ho trovato la misura che fa per me.

Occorrente:
1 pugno di semi di lino
acqua
O.E. (facoltativo)

Procedimento:
1. mettete i semi di lino in una padellina della dimensione giusta affinché il fondo sia coperto, ma che non sia troppo piena (come per fare i popcorn!). Aggiungete un dito d'acqua.
Gel semi di lino_cottura
2. Portate a bollore, mantenete il fuoco bassissimo e mescolate continuamente per pochi minuti fino a che il composto comincia a prendere consistenza e a fare il filo, deve essere un po' più fluida di un albume. (se raggiungete la consistenza albume ottenete il gel fissativo).

3. Versate il tutto in una ciotolina aiutandovi con un colino. Sarà necessario mescolare qualche minuto per far colare giù il gel, soprattutto se avete prolungato la cottura. Se il gel non scende proprio o vi sembra troppo denso, aggiungete nel colino un pochino di acqua e continuate a mescolare.

Gel semi di lino_filtrare

A questo punto, se volete, potete aggiungere una goccia di olio essenziale a piacere per profumare. Io personalmente non lo faccio, perché una volta applicato il gel è completamente inodore, e lo preferisco.

Questo gel si usa subito prima di asciugare i capelli, distribuendolo su tutte le lunghezze, e poi procedendo normalmente con l'asciugatura.

Gel semi di lino
La dose è sufficiente per una applicazione. Se preferite farne di più, si conserva in frigo per qualche giorno.
Provare per credere!

Buon spignattamento a tutti!

lunedì 16 giugno 2014

Le conserve di giugno: Nocino e Marmellata di rusticani

Anche qui dalle parti della Casina Verde è arrivata l'estate, e con prepotenza!
Il caldo fuori è insopportabile, e tutte le piante dell'orto ne risentono. I piselli si stanno pian piano seccando (in parte è anche il loro naturale ciclo), e le insalate montano a fiore.
Il sole picchia talmente forte che il serbatoio dell'acqua, scaldato dal pannello solare, è costantemente sopra i 65 gradi, e il fotovoltaico viaggia che è una meraviglia.
Quando l'energia è così abbondante viene voglia di sfruttarla al massimo!
ecco allora che in questi giorni sono stata indaffarata tra le faccende domestiche che richiedono più acqua calda, energia elettrica, e cottura (e qui urge una precisazione: con il fornello a induzione non usiamo il gas ma l'energia elettrica, sfruttando ancor meglio il fotovoltaico).
Non voglio però tediarvi con i racconti dei miei bucati (anche la lavatrice sfrutta l'acqua calda del serbatoio) o del passaggio a vapore dei maglioni prima di archiviarli per il prossimo inverno.
Oltre a tutte queste amenità, mi sono ricavata un po' di tempo per dedicarmi alle prime conserve della stagione: la marmellata di rusticani e il nocino!

Marmellata di rusticani

Ad oggi non ho ancora capito se il termine rusticano sia dialettale. In ogni caso, per essere più precisi, mi sto riferendo al pruno selvatico.

Dietro casa c'è una grande e bella pianta che produce centinaia di prugnette deliziose, dal sapore intenso e leggermente acidulo, di un bel colore che va dal porpora acceso al nero a seconda della maturazione del frutto. Si tratta di una pianta selvatica estremamente diffusa dalle nostre parti, ma generalmente poco apprezzata, come capita spesso ai frutti selvatici. I rusticani infatti non sono certo grossi, polposi e dolci come le susine che si trovano in commercio, però hanno un carattere molto più deciso e sono gratis.
rusticani

Se ancora non lo sapete io sono una grande fanatica della marmellata di rusticani, che per me è l'unica e immancabile marmellata per la crostata. Senza rusticani per me le crostate sono insipide, poco invitanti, troppo dolci e piuttosto monotone. In poche parole non mi piacciono affatto. Con la marmellata di rusticani diventano il mio dolce preferito! Lo so, sono un po' fissata, ma ognuno ha le proprie fissazioni, no? E se non avete mai provato, vi garantisco che, così acidula, è perfetta!

Per le dosi della marmellata sono andata piuttosto a occhio:
1 kg di frutta
200 g di zucchero di canna integrale grezzo
tempo di cottura: 2-3 ore a seconda della quantità totale.

Ho eliminato i noccioli per prima cosa, ho messo la frutta in pentola, aggiunto lo zucchero e acceso il fornello. Tutto qui.
marmellata di rusticaniE' venuta talmente buona che non so se durerà davvero fino al prossimo anno! Ma di sicuro non mancherò quest'autunno di farvi vedere la mia crostata, non vedo l'ora!

Nocino

Altro grande must di giugno è il nocino. Si dice che le noci andrebbero raccolte il 24 giugno, giorno di San Giovanni, ma ho avuto la fortuna di carpire un segreto fondamentale da una cara amica qualche anno fa, e da quel giorno ho capito che il 24 giugno è una data da prendere con un po' di filosofia!
Il segreto è raccogliere le noci nel momento in cui il guscio comincia a prendere consistenza senza essere già troppo duro, e il gheriglio è ancora una sorta di gelatina.
Quest'anno, avendo notato che la stagione era piuttosto anticipata, abbiamo provato ad aprire una noce già il 10 giugno, ed era perfetta.
Nocino

La ricetta non posso darvela, perchè è sperimentale e quando avremo scoperto che è una vera bomba la commercializzeremo e diventeremo ricchi e famosi. Quindi accontentatevi delle foto! ;)
Sono due scatti fatti a poche ore di distanza. Il colore cambia così in fretta!

E voi siete già in modalità conserve? Cosa state preparando di buono? Dai, fatemelo sapere che sono curiosa!!

venerdì 13 giugno 2014

Le foto di maggio

Ehi, folks!
Questo mese sono in ritardo con tutto, e non ho neppure pubblicato le foto di maggio!

A dire il vero questo post era già pronto più di due settimane fa, ma io, per ragioni svariate, sono stata completamente assente dal web fino a oggi, e quindi non l'ho pubblicato. Mannaggia! Proverò a recuperare, anche se in ritardo. Abbiate pazienza!

Maggio è stato un mese pieno di giornate di sole e di fioriture strepitose.
Non per niente le mie foto di questo mese sono tutte rivolte alla natura, ai fiori e ai frutti. Colori vivaci, profumi, calore. Maggio è il mese che preferisco da sempre! Per me è il momento in cui si comincia davvero a stare fuori, in cui il verde sulle piante è al suo massimo e fa quasi male agli occhi. E' il mese delle feste, delle prime serate all'aperto. Delle chitarre e delle rose. Dei ricordi d'infanzia, delle camicette ricamate, dei giri in bici caricata sul manubrio, dei primi amori.

Nigella
Ecco il mio primo scatto. Ho incontrato per la prima volta questo piccolo e incredibile fiore circa otto anni fa, quando vivevo in belgio come studentessa erasmus. Lo ricevetti come regalo, anche se non proprio il fiore fisicamente, ma una sua foto. Proveniva dallo stesso giardino dove ho scattato la mia.
E' una nigella damascena, chiamata anche damigella scapigliata, ed è la cugina della nigella sativa i cui semi vengono largamente usati in cucina sia per decorare il pane che par altre ricette. Purtroppo non mi è ancora chiaro se i suoi semi siano altrettanto commestibili, dalle mie ricerche ho capito solo che contengono una tossina. Se qualcuno ne sa di più, sono molto molto interessata!

nigella damascena




Piselli viola
Come immagino che tutti voi sappiate, il fiore del pisello è bianco solitamente. Ma nell'orto quest'anno, tra le loro sorelle "normali" sono nate alcune piante dal fiore viola. A parte il fatto che questi fiori sono splendidi, mi viene da sorridere pensando a Mendel e ai caratteri ereditari. :)

piselli fiore viola

Piantine grasse al sole
Niente da aggiungere, solo che amo le piantine grasse al sole!

pianta grassa


Anche per questo mese mi fermo qui.
Spero di essere un po' più presente da ora in avanti!